Le 4 fasi dell’Inbound Marketing

Apr 19, 2018 | blogging, inbound, lead generation | 0 commenti

Il Marketing è un terreno fertile, in continua evoluzione, e l’ Inbound Marketing è uno dei suoi ultimi frutti. Scopriamo insieme le 4 fasi che compongono questa nuova metodologia!

Negli ultimi anni il concetto di Marketing comunemente conosciuto ha subito notevoli cambiamenti, dovuti essenzialmente al cambiamento radicale dei comportamenti di consumo di persone e professionisti. Con l’evolversi delle preferenze e delle abitudini di acquisto, i clienti non solo hanno la possibilità di poter fare le ricerche sul web per informarsi su un’azienda o un servizio, ma possono anche esprimere facilmente il proprio parere attraverso recensioni online e consigliare o meno un prodotto alla propria rete di contatti attraverso i social network.

L’obiettivo di un’azienda è quindi quello di attirare l’interesse degli utenti sul proprio sito web e di offrire contenuti rilevanti per l’utente. Scrivere contenuti di qualità, originali e capaci di rispondere con chiarezza a un problema o a una curiosità del potenziale consumatore è indispensabile per il successo di una strategia di Inbound Marketing.

lead Cos’è l’Inbound Marketing

L’Inbound Marketing è il processo di generazione di interesse, coinvolgimento e decisione verso la tua azienda che punta a trasformare perfetti estranei in clienti affezionati e promotori, mettendo a loro disposizione gratuitamente contenuti di qualità plasmati sui loro interessi. I contenuti che tipicamente vengono condivisi nella logica Inbound sono blogpost, ebook o video.

 

lead Le 4 fasi dell’Inbound Marketing

La metodologia Inbound si articola in quattro fasi principali: Attract, Convert, Close e Delight.

 

ATTRACT

Attrarre il pubblico che desideriamo far convogliare sul nostro sito web è una delle fasi più delicate dell’intero processo, e richiede un lavoro pregresso molto preciso, che incorpori la scelta di parole chiave lunghe e mirate (definite long tail keyword) e contenuti davvero interessanti e fruibili.

Oltre a questo è estremamente importante definire in maniera accurata e precisa CHI vogliamo far arrivare ai nostri contenuti. È possibile stilare profili molto precisi dei propri clienti ideali (definiti buyer persona) facendo sondaggi, esaminando la clientela della concorrenza o semplicemente immaginando la loro professione, le loro abitudini, i loro guadagni e i loro obiettivi a lungo e breve termine. Questo tipo di processo ottimizzerà il tipo di comunicazione e aiuterà ad avere un’idea molto chiara di quali saranno i passi successivi da intraprendere.

Ricorda, è il tuo business ad essere costruito attorno alle buyer persona, e non il contrario.

 

CONVERT

Una volta fatti approdare sul sito i nostri futuri lead devono essere “convertiti”, e per farlo è necessario ottenere i loro dati, in modo da poter inviare loro mail commerciali, nuovi contenuti o newsletter nell’immediato futuro.

Riuscire ad ottenere i loro dati con la forza non è una buona idea, ed è proprio qui che l’Inbound Marketing viene in nostro soccorso. Fornendo materiale o contenuti gratuiti, in cambio dei sopracitati dati, l’operazione risulterà molto meno invasiva, ed entrambe le parti avranno ottenuto qualcosa.

 

Per riuscire in questa delicata operazione è necessario inserire call-to-action (CTA) che hanno lo scopo di calamitare l’attenzione del visitatore attraverso l’uso di frasi studiate che stimolino la sua voglia di ottenere contenuti aggiuntivi o maggiori informazioni in merito a quello che sta leggendo. Se il visitatore cliccherà sulle suddette CTA verrà poi indirizzato su una landing page, nella quale potrà immettere i suoi dati e ricevere quanto promesso. Una volta compiuta anche questa operazione il nuovo lead verrà guidato su una thank you page, nella quale verrà ringraziato e sarà  invitato a fruire ulteriormente dei nostri contenuti.

 

IT CLOSE

Una volta ottenuti i dati, in seguito all’approdo sulla landing page, i visitatori si sono trasformati in lead.

Lo scopo di questa fase è quello di far progredire ulteriormente i nostri nuovi lead trasformandoli in clienti effettivi. È possibile effettuare questa operazione utilizzando in maniera oculata il CRM, in modo da tenere traccia di tutti i contatti e le abitudini dei vostri clienti, di monitorare i loro interessi e le loro attività e di inviare loro email specifiche. Lo scopo finale di queste email è andare a colpire direttamente i bisogni delle personas che abbiamo definito in precedenza, proponendo loro prodotti e contenuti creati ad hoc.

Le email da inviare sono una delle parti più importanti dell’intero processo, ed è proprio per questa ragione che devono essere studiate in maniera oculata e attenta.

La fase di close ha una durata variabile, che in genere tende ad essere studiata a seconda del ciclo vitale dei lead e del loro posizionamento nel buyer’s journey.

 

IT DELIGHT

La fase finale del processo Inbound è definita Delight, e si basa sul “coccolare” i lead e i clienti ottenuti nelle fasi precedenti, continuando a dar loro contenuti di qualità basati sui loro bisogni anche dopo che hanno acquistato. È bene infatti ricordare che lo scopo delle aziende che utilizzano la metodologia Inbound è quello di rimanere in contatto con il cliente e renderlo un promotore dei nostri servizi e dei nostri prodotti continuando a fornire contenuti di qualità.

In questa fase vengono quindi proposti sondaggi in modo da migliorare il materiale offerto, e si monitorano eventuali commenti, like e condivisioni, in modo da poter capire quali sono gli argomenti più amati e discussi.

E con questo si conclude il nostro primo viaggio nell’Inbound Marketing: è facile intuire che l’argomento è assai più complesso e variegato, e le quattro fasi non sono altro che la punta dell’iceberg di un metodo innovativo e funzionale che non mancheremo di approfondire in futuro!

E tu?

Cosa ne pensi dell’Inbound Marketing?

“Il Content Marketing genera approssimatamente 3 volte più lead rispetto al Marketing tradizionale per ogni dollaro speso.” – Demand Metric