Il tuo primo cliente? I tuoi dipendenti. 6 riflessioni sull’engagement aziendale

Mag 8, 2018 | brand identity, formazione, ideas, marketing, produttività | 0 commenti

Creare e mantenere una buona brand awareness? Attirare lead e contratti? Non dimenticare di prenderti cura di chi realizzerà i grandi progetti della tua azienda: il tuo primo obiettivo di engagement sono i tuoi dipendenti.

Così come ogni forma di produzione è sempre più user-centric, anche il mondo del lavoro di oggi sta iniziando a ruotare maggiormente attorno al suo “user”, il dipendente.

Il successo di un’azienda non si misura più soltanto in termini di profitto economico e nemmeno solo in termini di qualità della produzione, ma anche in base a quella che potremmo definire la qualità della vita offerta a chi con l’azienda ha a che fare: cura del prodotto, cura del cliente ma anche cura del dipendente e del collaboratore.

L’attenzione a questo fattore, attraverso le azioni definite di employer engagement e di engagement aziendale, ha conseguenze molto importanti su ogni altro aspetto della produttività aziendale: i dipendenti soddisfatti collaborano meglio, sono più orientati agli obiettivi comuni e spesso fanno quel passo in più che determina la spinta innovativa interna all’azienda.

lead Quali sono le principali conseguenze di una scarsa cura del dipendente?

 

1. Mancanza di Employee Retention

La retention, ossia la permanenza di un dipendente nell’azienda per un tempo prolungato, è estremamente importante: investire in selezione, formazione e onboarding di una nuova risorsa è un processo lungo e dispendioso in tutti i sensi. Se un dipendente non si sente coinvolto nel suo lavoro e nelle dinamiche dell’azienda le probabilità che se ne vada, mettendoti nella condizione di sostituirlo, sono alte.

 

2. Diminuzione della performance

Non bisogna confondere la presenza delle persone con la produttività. I dipendenti produttivi sono quelli che sono appassionati, concentrati ed eccitati di essere nella tua azienda.

La performance dei tuoi dipendenti è soggetta a variazioni con differenti cause, ma la mancanza di motivazione è sicuramente tra le più significative: i dipendenti maggiormente motivati supereranno con più energia le difficoltà interne o esterne all’ambiente lavorativo, per mantenere comunque una qualità del lavoro alta.

Ad influire sulla performance ci sono anche i problemi di comunicazione, a loro volta legati alla scarsa motivazione individuale: un basso engagement diminuisce l’interesse e le energie, anche quelle da investire nella corretta comunicazione e pianificazione tra i vari collaboratori del tuo business.

 

3. Clienti insoddisfatti

Il cliente ha sempre ragione? No, ma va sempre soddisfatto, ossia ascoltato e aiutato ad fissare i risultati giusti per poi ottenerli: in questo modo tornerà e creerà con te e il tuo business un rapporto di fiducia e crescita.

La capacità di curare questo rapporto dipende dai tuoi dipendenti, sia coloro che hanno direttamente a che fare con il cliente sia coloro che ci lavorano in modo indiretto. Solo un dipendente motivato avrà energia e intenzione per prendersi cura nel miglior modo del tuo cliente.

Dipendenti scontenti e poco motivati? Un segno inequivocabile che manca allineamento tra la tua realtà aziendale e il mondo del lavoro di oggi.

lead Quali azioni possiamo compiere per migliorare il coinvolgimento e la cura del dipendente?

1. Ricompense

Fatte salve le condizioni di base (stipendio e mansioni adeguati, ambiente lavorativo accogliente, risorse necessarie a disposizione) è giusto trovare un modo corretto di ricompensare il lavoro svolto dai dipendenti, in particolare nel caso siano stati fatti passi in più che hanno migliorato la qualità complessiva del lavoro.

Le ricompense non devono per forza essere ingenti, ma sono più efficaci se sono frequenti e possibilmente “a sorpresa”: il cervello infatti si abituerà meno facilmente al reward, che manterrà quindi efficacia più a lungo e sarà percepito con maggior piacere.

 

2. Esperienze

Sempre a patto che le condizioni di base siano adeguate, la ricompensa giusta non è necessariamente di natura economica o materiale: come nella vita fuori dall’ufficio sono le esperienze positive ad arricchire la persona, così avviene anche sul posto di lavoro, per questo val la pena ricercare per i propri dipendenti questo tipo di premi, preferendoli a banali “regali” aziendali materiali.

È inoltre importante porre attenzione sui reali interessi dei dipendenti nella scelta delle ricompense e sui tempi a loro disposizione: inutile regalare un coupon per un’attività che non interessa a nessuno dei tuoi dipendenti, né obbligarli a programmi di engagement che non faranno altro che aumentare il loro carico di lavoro.

 

3. Comunicazione e chiarezza: orientamento ai risultati e alle responsabilità

La comunicazione, ad ogni livello, è un elemento fondamentale per la riuscita di qualunque progetto. Eventuali difficoltà di comunicazione interna vanno individuate e risolte il prima possibile, in particolare per quanto riguarda la chiarezza dei ruoli, delle informazioni e dei feedback trasmessi.

Una migliore comunicazione aiuterà anche la condivisione delle conoscenze tra le persone, migliorando quindi le competenze di tutti in maniera spontanea.

Semplicemente, parla con i tuoi collaboratori, e rimuovi le barriere che impediscono la conoscenza, e quindi la fiducia, reciproche.

Cosa va assolutamente curato in termini di comunicazione? Chiaramente ogni cambiamento o novità rilevante, ma non solo: comunica la mission e i valori della tua azienda, e fallo in un modo con il quale i tuoi collaboratori possano identificarsi.

Tutto ciò che migliora la conoscenza tra collaboratori e leader è la chiave per incrementare la fiducia alla base dell’organizzazione stessa del tuo business: conoscere i tuoi dipendenti significa conoscerne le competenze, costruire team migliori, incoraggiarne le motivazioni.

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