fbpx
Digital Marketing

Digital Marketing | Cos’è e perchè il tuo business non può farne a meno

digital marketing

È ormai chiaro a tutti che uno dei temi fondamentali dell’agenda politica, economica e sociale del nostro Paese vede la Digital Transformation come driver principale per affrontare il “New Normal”.

Con questo termine ci si riferisce alla nuova realtà che caratterizzerà il contesto socio-economico e con la quale istituzioni, imprese, consumatori e cittadini dovranno relazionarsi.

Lo shift al digitale consente alle aziende di crescere dal punto di vista della produttività e della redditività, impattando soprattutto nel rapporto con i clienti e con i mercati di riferimento, i quali sono in continua evoluzione e non lasciano scampo ad alcun tipo di errore o di ritardo.

Il ricorso esponenziale allo smart working, l’impennata degli acquisti online e di strumenti web-based come le piattaforme di videocall e webinar dimostrano che le nuove tecnologie digitali rappresentano un driver importante per la crescita e la ripartenza del nostro Paese.

 

lead ESSERE PRESENTI, SEMPRE

Vivere in un mondo digitale implica il capovolgimento delle pratiche tradizionali di vendita e promozione di beni e servizi. Ed è proprio in questo contesto che nasce il Digital Marketing.

Questo si riferisce alla pubblicità fornita attraverso canali digitali come: motori di ricerca, siti web, social media, mailing e applicazioni mobile.

La nascita del Digital Marketing è in effetti la conseguenza del cambiamento del modo in cui i consumatori ricercano, interagiscono, acquistano e si impegnano nei confronti di un prodotto, servizio, o più in generale di un brand.

La diffusione di internet su larga scala e dei dispositivi mobili per usufruire del suo accesso, ha aumentato esponenzialmente i touchpoint fra consumatore e brand lungo la cosiddetta Customer Decision Journey, ossia il diverso percorso che ogni consumatore segue nell’incontrare un determinato prodotto di un brand.

A tal proposito, è opportuno introdurre alcuni concetti fondamentali per chiarire la complessità che ogni brand dovrà gestire lungo le diverse fasi di promozione e vendita di un bene o servizio, definendo i cosiddetti Momenti di verità (MOT – Moment of Truth).

Con essi ci riferiamo a tutte le volte in cui il cliente entra in contatto con il nostro business e ha la possibilità di formare la propria impressione su di esso. Il successo di un’azienda (e l’efficacia del suo team di Digital Marketing) si basa sulla capacità di gestire ogni interazione con il cliente, generando un risultato positivo ad ogni interazione e facendo apparire la propria offerta “migliore di altre” disponibili sul mercato.

Ci sono diversi Moment of Truth e non tutti hanno la stessa rilevanza, in alcuni di questi è necessario essere eccezionali e avere successo. Vediamo alcuni di questi:

  • Zero Moment of Truth (ZMoT): è un concetto introdotto da Google per descrivere il momento in cui i consumatori ricercano informazioni su un prodotto/servizio o vengono a conoscenza dello stesso. Nell’era digitale avviene milioni di volte al giorno. Gli utenti interagiscono continuamente con i loro device per avere una risposta ad un bisogno e proprio in questa fase i consumatori creano le loro preferenze e hanno alte aspettative. Per questo motivo lo ZMoT è il momento del marketing dell’informazione, i consumatori compiono scelte che influenzano fortemente il successo/fallimento di quasi tutti i brand;
  • First Moment of Truth (FMoT): momento in cui il “responsabile dell’acquisto” (che non sempre coincide con il consumatore finale) entra in contatto con un prodotto/servizio. Egli riconosce il prodotto, lo confronta e decide se acquistarlo o meno. Ovviamente questo può avvenire sia online che offline. Tale processo avviene molto rapidamente, gli sforzi del marketing dovranno quindi concentrsi sul’impressione immediata dei benefici che il consumatore ottiene dall’utilizzo del prodotto offerto da un determinato brand e non da altri competitor;
  • Second Moment of Truth (SMoT): quando il cliente finale, una volta utilizzato il prodotto, inizia a costruire le proprie opinioni sulla propria esperienza, si sente soddisfatto (o meno) e decide quindi se acquistarlo nuovamente;
  • Third Moment of Truth (TMoT): è il momento nel quale i consumatori forniscono un feedback, condividendo con l’esterno (attraverso Forum, Community e Social Network) l’esperienza con il brand. Grazie all’utilizzo di social media e strumenti digitali, oggi è sempre più facile esprimere la propria opinione su qualsiasi esperienza d’acquisto. Il WOM (Word of Mouth – passaparola) digitale rappresenta sempre di più un fattore critico che il marketing deve tenere sotto controllo, data la sua stretta correlazione con il valore delle vendite future. 

Qual è il rischio di non curare ognuno di questi Moment of Truth?

Il brand potrebbe essere eliminato dal cosiddetto consideration set, l’insieme di brand che ogni consumatore considera a partire da uno stimolo, un bisogno o impulso di dover acquistare un determinato prodotto.

Ogni team di Digital Marketing si avvale di diversi strumenti volti a: conoscere il pubblico target, attraverso efficaci attività di segmentazione; acquisire e analizzare importanti informazioni sui nostri potenziali clienti; scegliere e monitorare alcune metriche (denominate KPI) che ci informano in tempo reale sull’efficacia o meno delle campagne di promozione del tuo prodotto.

 

 lead GLI STRUMENTI DEL DIGITAL MARKETING

 

Un buon team di Digital Marketing, per destreggiarsi al meglio nel completare ogni attività lungo i diversi touchpoint dovrà possedere precise risorse con competenze ben distinte e specifiche, accomunate tutte da una buona dose di creatività. Vediamone alcune.

Vuoi scoprire di più sul digital marketing? Leggi anche:

Digital Marketing | Cos’è e perchè il tuo business non può farne a meno

È ormai chiaro a tutti che uno dei temi fondamentali dell’agenda politica, economica e sociale del nostro Paese vede la Digital Transformation come driver principale per affrontare il “New Normal”....

Data Basics – Alle fondamenta della segmentazione: la Cluster Analysis

Per porre le basi della propria value proposition, ancora prima della fase di ideazione di un concept di prodotto o di servizio, il primo imprescindibile passaggio che dovrai verificare è quello del...

Data Basics – ad ognuno i suoi KPI: scegli quello giusto da monitorare

Quando parliamo di KPI ci riferiamo ad indicatori misurabili di come e quando i target operativi e strategici vengono raggiunti; essi infatti descrivono quanto efficacemente ci si avvicina ad un...

Ottimizzare le tue landing page: come farle diventare veri generatori di lead

Come sicuramente saprai già  il tuo website è la chiave di volta del tuo posizionamento online, e come ogni asset di primaria importanza è giusto che si dedichi ad esso una grande attenzione, in...

Verifica le tue buyer personas con i dati

Creare delle buyer personas non significa solo descrivere il potenziale pubblico d'acquisto per il tuo business, ma generare una serie di intuizioni che possono essere usate dal team marketing,...

SEO | Cos’è e terminologie

 Introduzione In questo articolo vedremo alcune nozioni base per comprendere il mondo della SEO, di cosa si occupa, come interpretare questa disciplina e un glossario dei termini più utilizzati in...

Digital Basics – marketing automation & GDPR

A Maggio del 2016 l’Unione Europea ha emanato il General Data Protection Regulation, più conosciuto come GDPR, un vastissimo insieme di normative, obblighi e soprattutto diritti che hanno a che fare...

Insourcing VS outsourcing: quali sono i pro e i contro per la tua azienda?

Insourcing vs. Outsourcing nei progetti di Digital Marketing, come direzionare la migliore scelta per la tua azienda. In molti si chiedono se sia meglio strutturare un team interno all’azienda che...

Data Basics – sistemi di tracciamento dei dati

Nel precedente articolo Data Basics abbiamo sottolineato l’importanza di tenere sotto controllo le performance del proprio business attraverso un sistema strutturato di metriche, chiamate KPI, il...

GOOGLE ADS | Tipologie di Offerta, una spiegazione

Cos’è un’asta Si tratta della procedura che esiste per ogni ricerca su Google, creata per decidere quali annunci vengono pubblicati per tale ricerca (o contesto) e in quale ordine compaiono sulla...

  • Paid adv

Con paid advertising (conosciuta anche con l’acronimo ppc pay-per-click) ci riferiamo ad ogni tipo di attività di promozione e pubblicità che viene fornita attraverso un servizio a pagamento, appositamente fornito da un provider (come ad esempio il servizio Google Ads, fornito dall’omonimo colosso statunitense oppure nella sua declinazione “social”, quello fornito da Linkedin).  Gli annunci provenienti dalla paid adv possono essere estremamente efficaci, in quanto si basano sui dati ricavati dal comportamento online degli individui e forniscono risultati e soluzioni pertinenti alle persone giuste al momento giusto.

Generalmente l’attività di paid advertising sfrutta due strumenti:

  • Paid display: che posiziona dei banner all’interno di siti web, dopo che è stato definito un preciso target di riferimento da dover intercettare;
  • Paid search: si riferisce tipicamente al risultato sponsorizzato nella parte superiore o laterale della pagina dei risultati di un motore di ricerca (SERP).
  • SEO (Search Engine Optimization)

Nell’era del marketing dell’informazione, i consumatori eseguono ricerche di ogni tipo, attraverso un’esperienza multicanale e multidevice. Ancora più importante è il fatto che gli stessi consumatori, nel momento della ricerca, hanno delle aspettative altissime rispetto a chi gli fornirà la risposta più soddisfacente, che nel medesimo istante, quindi,  formerà le sue preferenze.

Da queste premesse nasce una vera e propria branca del marketing digitale denominata SEO, con la quale ci si riferisce al processo di ottimizzazione del contenuto, dell’impostazione tecnica e del sito web aziendale, in modo che le nostre pagine appaiano in cima ai risultati di un motore di ricerca per un insieme specifico di parole chiave. Mentre la paid adv supporta la creazione di un traffico che, seppur specifico e targettizzato, raggiunge il nostro business in maniera “forzata”, l’attività SEO punta ad incrementare il cosiddetto traffico organico. Con questo ci riferiamo alla porzione di pubblico che raggiunge  “naturalmente” il sito web,  grazie alla creazione di contenuti che presentano delle specifiche parole chiave.

  • Content marketing

Con esso ci riferiamo all’attività di creazione, distribuzione e comunicazione di contenuti di valore, adeguati e coerenti con l’interesse manifestato dal pubblico target. Attraverso un’accurata campagna di Inbound Marketing e avvalendosi di efficaci sistemi di tracciamento dei dati è possibile scoprire interessi, abitudini e opinioni delle nostre buyer personas. L’attività paid deve essere sempre più vista come complementare, piuttosto che sostitutiva, a quella di creazione di contenuti, che resta invece di principale importanza per costruire un brand solido e stabile nel tempo.

Tra i canali preferiti per la diffusione dei contenuti, i social media rappresentano, ormai da più di un decennio, il preferito in assoluto. Bisogna costruire quindi, in base all’industry nella quale si opera, un’adeguata strategia di social media marketing

Nel B2C Facebook e Instagram, insieme alle loro piattaforme di ecommerce, rappresentano i due principali player. Nel B2B è importante essere presenti anche su Linkedin

  • Email marketing

Da oltre 20 anni l’email è il modo più veloce e diretto per raggiungere il cliente.

Alcune statistiche, tra cui quelle riportate da Hubspot, dimostrano che le campagne di email marketing hanno un ROI più alto sia delle paid adv (in entrambe le declinazioni search e display) che delle campagne di social media marketing. 

La chiave del successo dell’email marketing è il maggiore coinvolgimento e connessione che è possibile instaurare con il cliente, che riceve in maniera diretta le nostre comunicazioni. Lo studio degli analytics delle mail, oltre che fornire delle preziose informazioni sui nostri clienti è considerato, inoltre molto più attendibile rispetto ai dati che provengono dagli strumenti elencati in precedenza.

Nell’ultimo anno il passaggio da una visione tradizionale dei processi a quella più smart, digitalizzata e automatizzata ha avuto una notevole accelerazione. 

L’automazione, l’Intelligenza Artificiale e il Machine Learning rappresentano dei validi alleati in un contesto sempre più interconnesso. 

Per questo motivo, dopo lo step di pianificazione della tua strategia tutti i processi di Digital Marketing sono affidati a software di Marketing Automation che ti permetteranno di essere presente, in maniera costante, monitorando in tempo reale il tuo obiettivo.

Vorresti iniziare a fare digital marketing per il tuo business? Scopri i servizi del Team Marketing di NexusAT.

Contattaci e chiedici informazioni!

in che cosa possiamo esserti utili?