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GOOGLE ADS | Tipologie di Offerta, una spiegazione

digital marketing, Ideas, lead generation | 0 commenti

Cos’è un’asta

Si tratta della procedura che esiste per ogni ricerca su Google, creata per decidere quali annunci vengono pubblicati per tale ricerca (o contesto) e in quale ordine compaiono sulla pagina. 

Come funziona un asta? Lo spiega direttamente Google:

  1. Quando un utente effettua una ricerca, il sistema Google Ads trova tutti gli annunci le cui parole chiave corrispondono a tale ricerca.
  2. Tra questi annunci, il sistema ignora quelli che non sono idonei, ad esempio gli annunci indirizzati a un altro paese o non approvati in base a una violazione delle norme.
  3. Tra gli annunci rimanenti, possono essere pubblicati solo quelli con un ranking dell’annuncio sufficientemente alto. Il ranking dell’annuncio è una combinazione tra offerta, qualità dell’annuncio, soglie del ranking dell’annuncio, contesto della ricerca dell’utente e impatto previsto delle estensioni e degli altri formati dell’annuncio.

leadQuali sono le tipologie di Offerta disponibili

Esistono svariati modi per comunicare a Google quali sono i nostri obiettivi e cosa vogliamo ricavare dai clic degli utenti. Uno dei metodi migliori è scegliere la tipologia di offerta che si vuole fare per ogni asta per cui le nostre campagne rendono eleggibili i nostri annunci.

Le tipologie di offerta sono la modalità con cui Google capisce quali sono i nostri obiettivi. 

Quindi quali sono le tipologie di offerta disponibili e come si possono interpretare? 

CPC manuale

Permette il massimo controllo sul costo per clic (cpc), senza nessun automatismo.
E’ una strategia attuabile sia in piccoli account, sia in account più grandi e che richiede sicuramente più manodopera e controllo. Particolarmente consigliata per account neofiti, che non hanno quindi uno storico di dati a cui attingere o se si ha la necessità di mantenere strettamente monitorato il costo di ogni clic

CPCO

Evoluzione del cpc manuale che permette al sistema di calibrare l’offerta impostata manualmente al fine di migliorare le performance a livello di conversioni.

Google Ads andrà a tarare l’offerta cercando di spendere meno sui clic che secondo lui portano in media meno conversioni, a favore di clic che potenzialmente generano più conversioni. Per fare questa operazione sfrutterà sempre il machine learning e valuterà diversi fattori come località, dispositivo, giorno e ora, contesto di ricerca.
Per funzionare richiede il monitoraggio delle conversioni.

Massimizza i Clic

Strategia utilizzata nel caso il nostro obiettivo sia portare a casa quanto prima il massimo dei clic possibili in relazione al budget che abbiamo impostato. Molto utile se abbiamo definito dei binari estremamente chiari dove far lavorare il Machine Learning  “più clic” non significa necessariamente una cosa buona se questi clic sono off target.

Massimizza le conversioni

Con questa strategia comunichiamo a Google Ads la volontà di utilizzare tutto il nostro budget al fine di ottenere il maggior numero possibile di conversioni. Grazie al machine learning, la piattaforma correggerà l’offerta in modo da partecipare ad aste che reputa idonee per l‘ottenimento di conversioni. Se monitoriamo differenti Touch Point di conversione all’interno del nostro account dovremo quindi valutare bene quali sono le informazioni che stiamo passando con questa tipologia di offerta.

Massimizza Valore conversione

Strategia che consiste nello spingere la piattaforma verso la ricerca di conversioni dal maggior valore possibile. Per questa tipologia, sarà necessario attivare il monitoraggio del valore delle conversioni all’interno dell’account, molto utile quando ci troviamo a gestire conversioni con grandi differenze di valore.

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Quota Impressioni Target

Grazie a questa offerta si comunicherà a Google Ads la volontà di voler raggiungere una determinata Quota Impressioni stabilita. La piattaforma ci domanderà quindi che Q.I. vogliamo avere e in quale posizione vogliamo essere.
In ultima, chiede se vogliamo dare un tetto massimo al costo per clic oltre al quale non siamo disposti a pagare.
Come facilmente intuibile, serve a garantire il presidio di Keyword di importanza fondamentale per il nostro Business.

Sembra che Google stia valutando di deprecare le prossime 2 strategie di offerta, restiamo in attesa di maggiori specifiche

Cpa Target

Prendendo in esame i dati ricavati da almeno 30 conversioni in 30 giorni ed impostando un costo per acquisizione (CPA) che siamo disposti a sostenere, Google Ads andrà ad ottimizzare l’offerta cercando di ottenerne la maggior quantità possibile tramite il limite di costo impostato. Si tratta di una strategia che prevede un account con uno storico valido e strutturato e una conoscenza del modello di business da parte degli advertiser, i quali dovranno individuare dei CPA sostenibili per il business in questione.

Roas Target

Richiede almeno 50 conversioni in una finestra di 30 giorni per poter funzionare. Agisce calibrando l’offerta su un obiettivo di ritorno sulle spese prefissato. 

Si può sfruttare bene quando abbiamo un buon collegamento tra Analytics e Google Ads e quindi riusciamo a capire il valore di una conversione media.

Si tratta di una buona strategia conservativa in quanto può verificarsi spesso il caso che la campagna non eroghi perché Google non trova sufficienti opportunità per convertire alle nostra condizioni.

Conclusione

Come abbiamo potuto vedere l’ecosistema di Google è ampio e variegato, sia nelle possibilità di posizionamento sia nelle indicazioni che possiamo dare alla piattaforma in fase di asta.

Proprio per questo motivo è sempre bene avere prima chiari i nostri obiettivi e cosa vogliamo raggiungere tramite questa potente piattaforma, per poi in una seconda fase declinarli in maniera operativa al suo interno.

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