Introduzione all’Inbound Marketing | Attract e Convert

Nov 24, 2017 | digital marketing, inbound, marketing | 0 commenti

Il marketing è un terreno fertile, in continua evoluzione, e l’inbound marketing è uno dei suoi ultimi frutti.

Il marketing è un terreno fertile, in continua evoluzione, e l’ Inbound Marketing è uno dei sui ultimi frutti. Ma cos’è esattamente?

L’Inbound Marketing è una strategia che punta a trasformare perfetti estranei in clienti affezionati e promotori, mettendo a loro disposizione (in maniera gratuita) contenuti di qualità plasmati sui loro interessi. Così facendo l’utente sarà portato a tornare sullo stesso sito, affezionandosi al brand che l’ha aiutato a trovare quello che stava cercando. Il tipo di contenuti che vengono condivisi nella logica inbound sono blogpost, ebook o video.

Le prime due fasi dell’Inbound Marketing

La metodologia Inbound si articola in quattro fasi principali, in questo articolo parleremo delle prime due, Attract e Convert:

professionisti_IT ATTRACT

Attrarre il pubblico che desideriamo far convogliare sul nostro processo è una delle fasi più delicate dell’intero processo, e richiede un lavoro pregresso molto preciso, che incorpori la scelta di parole chiave lunghe e mirate (definite long tail keyword) e contenuti davvero interessanti e fruibili.

Oltre a questo è estremamente importante definire in maniera accurata e precisa CHI vogliamo far arrivare ai nostri contenuti. E’ possibile stilare profili molto precisi dei propri clienti ideali (definiti buyer persona) facendo sondaggi, esaminando la clientela della concorrenza o semplicemente immaginando la loro professione, le loro abitudini, i loro guadagni e i loro obiettivi a lungo e breve termine. Questo tipo di processo ottimizzerà il tipo di comunicazione e aiuterà ad avere un’idea molto chiara di quali saranno i passi successivi da intraprendere.

Ricorda, è il tuo business ad essere costruito attorno alle buyer persona, e non il contrario.

 

professionisti_IT CONVERT 

Una volta fatti approdare sul sito i nostri futuri lead devono essere “convertiti”, e per farlo è necessario ottenere i loro dati, in modo da poter inviare loro mail commerciali, nuovi contenuti o newsletter nell’immediato futuro.

Riuscire ad ottenere i loro dati con la forza non è una buona idea, ed è proprio qui che l’Inbound Marketing viene in nostro soccorso. Fornendo materiale o contenuti gratuiti in cambio dei sopracitati dati l’operazione risulterà molto meno invasiva, ed entrambe le parti avranno ottenuto qualcosa.

Per riuscire in questa delicata operazione è necessario inserire alcuni speciali “bottoni” (chiamati call to action o CTA) che hanno lo scopo di calamitare l’attenzione del visitatore utilizzando frasi studiate che stimolino la sua voglia di ottenere contenuti aggiuntivi o maggiori informazioni in merito a quello che sta leggendo. Se il visitatore cliccherà sulle suddette CTA verrà poi mandato su una landing page, nella quale potrà immettere i suoi dati e ricevere in cambio (tramite mail o download diretto) quanto promesso. Una volta compiuta anche questa operazione il nuovo lead verrà guidato su una thank you page, nella quale verrà ringraziato e sarà  invitato a fruire ulteriormente dei nostri contenuti.

Il colore, la forma e la lunghezza della CTA, come anche la composizione stilistica di landing e thank you page sono fattori da non sottovalutare, e molto spesso possono significare la differenza tra un lead acquisito e uno perso.

Ricorda, è il tuo business ad essere costruito attorno alle buyer personas, e non il contrario.

Scopriamo ora quali sono le due fasi finali dell’Inbound Marketing che ci permetteranno di convertire i lead in clienti effettivi.

Introduzione all’Inbound Marketing | Attract e Convert

Nov 24, 2017 | digital marketing, inbound, marketing | 0 commenti

Il marketing è un terreno fertile, in continua evoluzione, e l’inbound marketing è uno dei sui ultimi frutti.

Il marketing è un terreno fertile, in continua evoluzione, e l’inbound marketing è uno dei sui ultimi frutti.

Ma cos’è esattamente l’inbound marketing?

L’inbound marketing è una strategia che punta a trasformare perfetti estranei in clienti affezionati e promotori, mettendo a loro disposizione (in maniera gratuita) contenuti di qualità plasmati sui loro interessi. Così facendo l’utente sarà portato a tornare sullo stesso sito, affezionandosi al brand che l’hai aiutato a trovare quello che stava cercando. Il tipo di contenuti che vengono condivisi nella logica inbound sono blogpost, ebook o video.

Le prime due fasi dell’inbound marketing

La metodologia inbound si articola in quattro fasi principali, in questo articolo parleremo delle prime due, attract e convert:

Attract:

Attrarre il pubblico che desideriamo far convogliare sul nostro processo è una delle fasi più delicate dell’intero processo, e richiede un lavoro pregresso molto preciso, che incorpori la scelta di parole chiave lunghe e mirate (definite long tail keywords) e contenuti davvero interessanti e fruibili.

Oltre a questo è estremamente importante definire in maniera accurata e precisa CHI vogliamo far arrivare ai nostri contenuti. E’ possibile stilare profili molto precisi dei propri clienti ideali (definiti Buyer personas) facendo sondaggi, esaminando la clientela della concorrenza o semplicemente immaginando la loro professione, le loro abitudini, i loro guadagni e i loro obiettivi a lungo e breve termine. Questo tipo di processo ottimizzerà il tipo di comunicazione e aiuterà ad avere un’idea molto chiara di quali saranno i passi successivi da intraprendere.

Ricorda, è il tuo business ad essere costruito attorno alle buyer personas, e non il contrario

Convert:

Una volta fatti approdare sul sito i nostri futuri lead devono essere “convertiti”, e per farlo è necessario ottenere i loro dati, in modo da poter inviare loro mail commerciali, nuovi contenuti o newsletter nell’immediato futuro.

Riuscire ad ottenere i loro dati con la forza non è una buona idea, ed è proprio qui che l’inbound marketing viene in nostro soccorso. Fornendo materiale o contenuti gratuiti in cambio dei sopracitati dati l’operazione risulterà molto meno invasiva, ed entrambe le parti avranno ottenuto qualcosa.

Per riuscire in questa delicata operazione è necessario inserire alcuni speciali “bottoni” (chiamati call to action o CTA) che hanno lo scopo di calamitare l’attenzione del visitatore utilizzando frasi studiate che stimolino la sua voglia di ottenere contenuti aggiuntivi o maggiori informazioni in merito a quello che sta leggendo. Se il visitatore cliccherà sulle suddette CTA verrà poi mandato su una landing page, nella quale potrà immettere i suoi dati e ricevere in cambio (tramite mail o download diretto) quanto promesso. Una volta compiuta anche questa operazione il nuovo lead verrà guidato su una thank you page, nella quale verrà ringraziato e sarà  invitato a fruire ulteriormente dei nostri contenuti.

Il colore, la forma e la lunghezza della CTA, come anche la composizione stilistica di landing e thank you page sono fattori da non sottovalutare, e molto spesso possono significare la differenza tra un lead acquisito e uno perso.