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Action, Trigger e Rule in Pardot Engagement Studio

Ago 30, 2019 | marketing automation, pardot, salesforce.com | 0 commenti

Photo by Steve Johnson on Pexels

Action, Trigger e Rule: cosa sono, come si usano e quali sono le differenze.

Nell’articolo precedente abbiamo parlato di Engagement Studio: cos’è, che vantaggi porta alle strategie di Email Nurturing e in che modo i workflow al suo interno supportano la customer journey dei tuoi clienti.

Tuttavia, non abbiamo ancora parlato degli elementi cardine che rendono Engagement Studio lo strumento adatto a veicolare contenuti di natura commerciale a seconda della fase in cui si trovano i prospect lungo il funnel di vendita.

leadWORKFLOW: THE MAKING OF

Quando si presenta una demo realizzata con Salesforce Pardot bisogna saper spiegare in maniera esaustiva da quali considerazioni si è partiti, quali sono gli obiettivi da raggiungere e, per una più facile comprensione, è necessario saper descrivere le funzioni delle tre icone che guidano le scelte dell’utente all’interno del flusso, ovvero le Action, i Trigger e le Rule.

Action, Trigger e Rule sono touchpoint fondamentali. Essi consentono infatti di elaborare workflow sempre più dinamici, ma al contempo precisi, che impediscono agli utenti di perdersi lungo il percorso, di mantenere il focus su ciò che vogliamo comunicare loro, incanalandoli verso la direzione desiderata fino al completamento dell’obiettivo prescelto: la vendita.

Ad ogni modo, che tu voglia vendere un prodotto, comunicare uno sconto o semplicemente condividere un contenuto, l’utilizzo di Action, Trigger e Rule sarà indispensabile.

  • Action

Le action sono attività che innescano un’azione specifica (e.g. invio di una email, open, visualizzazione landing page) e consentono di progredire nel flusso. Generalmente, ogni workflow inizia con un’azione.

 

  • Trigger

I trigger sono input che tracciano il percorso degli utenti all’interno del flusso. Aspettano che un’azione si verifichi per dirottare i prospect verso l’azione seguente. I trigger rispondono generalmente alla domanda L’utente X ha effettuato l’azione Y?. A seconda della risposta (sì, no) il trigger si biforca e i prospect proseguono il loro percorso verso lo step successivo.

 

  • Rule

Le rule sono criteri che definiscono il percorso. Le regole si assicurano che un determinato criterio venga rispettato – ad esempio se l’utente ha spuntato la casella relativa alla privacy all’interno di un form – per poter proseguire in una o nell’altra direzione.

Diversamente dai trigger, che agiscono sugli utenti solo dopo il compimento di un’azione, le rule valutano i dati dei prospect e clienti presenti in Pardot in quell’esatto momento. In altre parole, non aspettano che un’azione sia avvenuta, piuttosto verificano che uno specifico criterio sia stato rispettato prima di poter proseguire.

Quindi:

– Le action registrano le attività dell’utente.
– I trigger definiscono il percorso dei prospect a seconda delle azioni che hanno o meno compiuto.
– Le rule controllano che gli utenti presenti nel workflow abbiano rispettato determinati criteri prima di poter proseguire nel flusso.

Nel prossimo articolo parleremo di scheduling e wait times. Stay tuned!

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